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  • Sintesi proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana (2025-2027)
    Analisi Congiunturale e Scenari :

    Sintesi proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana (2025-2027)

Analisi Congiunturale e Scenari

Sintesi proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana (2025-2027)

Il presente documento delinea le prospettive macroeconomiche per l'Italia nel triennio 2025-2027, basate sulle analisi degli esperti della Banca d’Italia aggiornate al 10 ottobre 2025 (Fonte: Banca d'Italia).

Le previsioni indicano una crescita moderata ma costante del Prodotto Interno Lordo (PIL), stimata allo 0,6% per il 2025 e 2026, con un lieve incremento allo 0,7% nel 2027. I motori principali di questa espansione sono i consumi delle famiglie, sostenuti dal recupero del potere d'acquisto, e gli investimenti legati all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Tuttavia, il quadro è influenzato da un contesto internazionale complesso: l'inasprimento delle politiche commerciali (in particolare i dazi statunitensi al 15%) e l'apprezzamento dell'euro frenano significativamente le esportazioni. L'inflazione rimarrà contenuta sotto il 2% nel biennio 2025-2026, per poi risalire temporaneamente nel 2027 a causa dell'introduzione del sistema ETS2. Il mercato del lavoro si mantiene resiliente, con un tasso di disoccupazione previsto in calo verso il 6%.

Analisi della crescita economica (PIL)

L’economia italiana è destinata a proseguire lungo un sentiero di crescita debole ma positiva. Rispetto alle proiezioni di giugno 2025, la stima per il 2026 è stata rivista al ribasso di 0,2 punti percentuali.

Driver della Crescita

  • Consumi delle famiglie: si prevede un’accelerazione graduale dovuta alla ripresa del reddito disponibile reale e alla riduzione dell’incertezza.
  • Investimenti: beneficiano in modo determinante delle misure del PNRR e della progressiva discesa dei costi di finanziamento. La crescita riguarda sia i beni strumentali che il settore delle costruzioni.
  • Politica di bilancio: lo scenario integra le informazioni del Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) e l'utilizzo dei fondi Next Generation EU.

Ostacoli alla Crescita

  • Settore estero: le esportazioni sono previste quasi stagnanti nel 2025 e 2026. L'accordo USA-UE del luglio 2025 ha fissato un dazio base sulle importazioni dalla UE al 15%, superiore al 10% ipotizzato in precedenza, penalizzando la competitività italiana.
  • Valuta: l 'apprezzamento dell'euro nei confronti delle principali valute contribuisce alla perdita di competitività sui mercati esteri.

Dinamiche dell'Inflazione e dei Prezzi

L'andamento dell'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IPCA) riflette una fase di stabilizzazione, interrotta da shock normativi ambientali a fine orizzonte.

Indicatore

2024

2025

2026

2027

Inflazione (IPCA)

1,1%

1,7%

1,5%

1,9%

Inflazione di fondo (Core)

2,2%

1,9%

1,6%

1,6%

Fattori Determinanti

  • Inflazione di fondo: in calo grazie alla moderazione salariale e a un recupero della produttività.
  • Effetto ETS2 (2027): l'entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (Emission Trading System 2) causerà un aumento temporaneo dei prezzi energetici, portando l'inflazione complessiva all'1,9%.
  • Prezzi energetici: sulla base dei contratti futures, si ipotizza una lieve diminuzione dei prezzi di petrolio e gas naturale nel triennio.

Mercato del lavoro e occupazione

Nonostante il rallentamento dell'attività economica, l'occupazione continua a mostrare segnali di tenuta.

  • Tasso di disoccupazione: previsto al 6,1% per il 2025, scenderà ulteriormente al 5,9% nel biennio 2026-2027.
  • Occupati: la crescita del numero di occupati rallenterà dallo 1,0% del 2025 allo 0,4-0,5% negli anni successivi.
  • Ore lavorate: mostrano un trend simile, con un incremento dello 1,1% nel 2025 e dello 0,5-0,6% nel 2026-2027.

Ipotesi tecniche e variabili esogene

Le proiezioni si fondano su ipotesi di mercato rilevate al 10 ottobre 2025.

  • Materie prime:
    • Prezzo del greggio (Brent): previsto in calo da 69,5 $/barile (2025) a 64,6 $/barile (2027).
    • Gas naturale: calo stimato da 36,8 €/MWh (2025) a 29,4 €/MWh (2027).
  • Variabili finanziarie:
    • Tasso Euribor a 3 mesi: previsto in riduzione verso l'1,9% nel 2026.
    • Tasso BTP a 10 anni: previsto in crescita dal 3,6% (2025) al 4,1% (2027).
  • Tasso di cambio: il rapporto Dollaro/Euro è ipotizzato stabile a 1,17 nel biennio 2026-2027.

Rischi e Incertezze

Lo scenario è caratterizzato da un'elevata incertezza internazionale che potrebbe deviare i risultati dai valori base.

Rischi al ribasso (crescita inferiore o inflazione superiore)

  1. Politiche commerciali: ulteriori inasprimenti dei dazi o tensioni geopolitiche potrebbero colpire duramente esportazioni e investimenti.
  2. Mercati finanziari: un aumento improvviso dei premi per il rischio sovrano nell'area dell'euro o correzioni dei mercati azionari potrebbero minare la fiducia e le condizioni di finanziamento.
  3. Shock di offerta: nuovi rincari delle materie prime o strozzature nelle catene di fornitura globali.

Fattori di possibile miglioramento

  1. Politica di bilancio europea: un orientamento più espansivo, legato anche all'aumento delle spese per la difesa, potrebbe stimolare la crescita.
  2. Flussi commerciali: un riorientamento verso l'Europa di beni a basso costo dalle economie asiatiche potrebbe ridurre ulteriormente le pressioni inflazionistiche.

"Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele." Seneca

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